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martedì 3 luglio 2012

Commento al "Proemio" di Boccaccio

Attraverso il “Proemio”, Boccaccio dichiara il pubblico cui è destinata l’intera raccolta di novelle, Il “Decameron” , giustificandone la composizione e stabilendone lo scopo. Il libro, infatti è stato dedicato a tutti coloro che soffrono di pene d’amore e in particolare alle donne che, essendo tali, cercano un modo per dimenticare. Le donne cui il poeta indirizza il “Decameron”, sono donne gentili e in quanto tali sono le uniche a comprendere i concetti dell’amore nobile. Inoltre Boccaccio, attraverso il “Proemio”, dichiara un ulteriore tema, quale la trattazione dell’amore in tutte le sue forme: dall’amore onesto ma severo, l’amor cortese, a quello quasi superficiale e futile, l’amore terreno. Benché i generi dell’ amore siano tanti e diversi tra loro, egli sostiene che questo sentimento sia sempre e comunque causa di dolore e sofferenza per l’uomo. Un aspetto di questo componimento che mi ha colpita in maniera particolare è stata la concezione che Boccaccio ha della Fortuna. Il poeta infatti utilizza l’espressione “peccato della Fortuna”, per mettere in evidenza il concetto del “destino”, inteso come forza che controlla e governa la vita degli esseri umani, imponendosi sulla volontà del corso degli eventi. A mio parare, il fatto di aver riconosciuto la capacità dell’uomo di interagire con il proprio destino, è uno degli aspetti fondamentali della mentalità del poeta, attraverso i quali lo si può definire un preumanista. Infatti egli vuole decisamente opporsi alla mentalità della sua epoca, il trecento, nella quale era radicata l’idea che l’uomo fosse una vera e propria pedina nelle mani del destino.

1 commento:

  1. Cara Claudia,
    fai più attenzione alla punteggiatura: Non puoi separare il soggetto dal "suo" verbo.
    1. "Il libro, infatti, è dedicato" andrebbe meglio.
    2. "Le donne, cui il poeta indirizza il “Decameron”, sono..."
    3. "all’amor cortese... all'amore terreno": la preposzione deve essere ripetuta.
    4. "imponendosi sulla volontà del corso degli eventi": cosa volevi dire? non è chiaro.
    5. "per il quale lo si può definire un preumanista": correggi così.
    Bene!
    La prof.

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